LA MIELOPATIA DEGENERATIVA (DM)

La Mielopatia degenerativa è una malattia del sistema nervoso periferico, fù scoperta nel 1973 e battezzata “Mielopatia del Pastore Tedesco”.
Oggi si sa che colpisce anche altre razze, ma l’incidenza resta abbastanza elevata nel Pastore Tedesco e nelle razze da lui derivate.
Si tratta di una patologia che ha decorso progressivo e ingravescente, è ereditaria e colpisce prevalentemente i cani di età compresa fra i 5 e i 14 anni.

Sintomi: inizialmente si manifesta solo come una debolezza a carico del treno posteriore,
tanto che viene spesso confusa con displasia o artrosi.
La più grande differenza è l’assenza di dolore.
Ad un attento esame si notano sintomi neurologici come incoordinazione, ritardo nella propriocezione (percezione degli arti nello spazio).
Il decorso è progressivo, il cane affetto da Mielopatia Degenerativa arriva ad incrociare gli arti posteriori ed ha un’andatura barcollante, fino alla totale incapacità di deambulare.
L’aspettativa di vita dalla comparsa dei primi sintomi è fra i 6 ed i 36 mesi .
La terapia mira a rallentarne la progressione tramite l’uso di steroidi, vitamine e gangliosidi.
L’esercizio fisico e la fisioterapia sono ideali per mantenere il tono muscolare.
Nel 2008 è stata diagnosticata la trasmissione genetica, ed oggi esiste un test che si esegue sul sangue (DNA) e permette di identificare i cani che potranno sviluppare la malattia

I risultati del test possono essere:

DM/DM: affetto
DM/N: portatore sano
N/N: esente
si fa presente però che solo una piccola percentuale dei positivi (affetti) sviluppa davvero la patologia.

Come per l’MDR1 un’attenta e oculata gestione degli accoppiamenti ci permetterà di arginare la malattia nei nostri cani.
Il Club PSBCI ha stipulato una convenzione con il laboratorio di analisi genetiche Vetogene, che permette a tutti gli associati di eseguire il test sui propri cani a 45,00 euro anziché 50 euro.
Come per l’MDR1, un’attenta e oculata gestione degli accoppiamenti permetterà di arginare la malattia e di rendere i nostri cani sempre più sani, come tutti ci auguriamo.

Serena Carisch